Tutta la vita davanti: a La Spezia il festival di teatro per “vecchi del futuro”
Daniela Porreca | Maggio, 2026 | them
Tre giorni di teatro contemporaneo, performance ibride, musica, critica giovane e spettacoli che parlano senza filtri di desiderio, trauma, futuro e identità. Da venerdì 8 a domenica 10 maggio, il Dialma di La Spezia torna a trasformarsi in un punto di incontro per una nuova generazione di artiste, artisti e spettatori con la quarta edizione di Tutta la vita davanti.
Il festival, ideato da SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione in collaborazione con FuoriLuogo15, quest’anno è curato dalla regista spezzina Alice Sinigaglia insieme a Francesca Lombardi. Il cuore resta lo stesso: dare spazio a linguaggi emergenti e a chi attraversa il teatro mescolandolo con performance, musica elettronica, cinema e parola dal vivo.
Più che fotografare una generazione, “Tutta la vita davanti” prova a raccontarne il movimento. Lo fa con un programma che vive continuamente su un confine: tra palco e platea, tra racconto e sperimentazione, tra ironia e inquietudine. E soprattutto con l’idea che il teatro possa ancora essere uno spazio reale di incontro.
Tra le novità di questa edizione c’è anche il progetto SOTTOBANCO di Stratagemmi Prospettive Teatrali: un gruppo di ragazze e ragazzi under 19 seguirà il festival dal vivo realizzando recensioni, interviste e momenti di confronto aperti al pubblico. Un modo per restituire uno sguardo diretto, libero e non addomesticato su ciò che succede in scena.
Un programma che attraversa linguaggi e temi urgenti
Ad aprire il festival, venerdì 8 maggio, sarà I’ve loss of attention del Collettivo EFFE, una performance costruita sul rapporto fragile tra attenzione e distrazione. Schermi, videocamere, luci, suono elettronico e movimento si intrecciano in una partitura visiva e fisica che riflette sul modo in cui guardiamo e veniamo continuamente distratti.
La stessa sera arriva anche Elegia di un cinghiale ferito (studio) di Matteo Di Somma, una “sit-down tragedy” potente e dolorosa che affronta il tema della manipolazione emotiva e della memoria di un primo amore segnato da squilibri di potere. Un lavoro intimo e diretto, nato all’interno del progetto Profeti in Patria di SCARTI.
Sabato il festival entra ancora di più nel vivo con incontri, momenti di critica condivisa e spettacoli che mescolano teatro, musica e dispositivi interattivi. Tra questi spicca Dad or Alive dei BumBumFritz, vincitore del Premio Stefano Cipiciani per Generazione Scenario 2025, che affronta una domanda sempre più presente tra le nuove generazioni: ha ancora senso desiderare un figlio in un mondo percepito come instabile e ostile?
In serata arriva invece Kamikaze – Spero vada meglio dell’ultima volta di Giulio Santolini, uno spettacolo che ribalta completamente il rapporto tra pubblico e performer. Qui gli spettatori possono premiare o punire ciò che accade in scena, trasformando il teatro in un gioco crudele e imprevedibile dove intrattenimento e arte finiscono continuamente per scontrarsi.
La chiusura tra poesia, brutalità e ironia
La giornata conclusiva di domenica 10 maggio si apre con Assetati, testo del drammaturgo libanese-canadese Wajdi Mouawad portato in scena per la prima volta in Italia da Davide Pascarella. Un’opera intensa che intreccia sogni, dolore e ricerca di bellezza attraverso storie parallele e misteriose.
A chiudere il festival sarà invece F. Una risata vi seppellirà, ispirato al Falstaff di Giuseppe Verdi e William Shakespeare. Il progetto, firmato da Opera Popolare con regia di Giorgio Vincenzo Pesenti e testo di Alice Sinigaglia, trasforma Falstaff in un simbolo di eccesso, desiderio e rifiuto delle regole. Un finale caotico, ironico e profondamente umano.
Informazioni utili
Il festival si svolgerà presso Il Dialma.
Biglietti:
- spettacoli singoli: 5€ under 30 / 8€ convenzionati SCARTI / 10€ intero
- biglietto giornaliero: 8€ under 30 / 10€ convenzionati / 15€ intero
Gli incontri legati a SOTTOBANCO e alla presentazione di Play the Critic! sono gratuiti.
Per informazioni e prenotazioni:
333 248 9192
biglietteria@fuoriluogoteatro.it
oppure su Vivaticket
© ivan nocera per teatro di napolii



