Giornate del Respiro 2026 per respirare assieme
Daniela Porreca | Giugno, 2026 | them
Le Giornate del Respiro tornano a Cagliari per la sesta edizione: dal 3 al 14 giugno 2026 Sardegna Teatro mette in campo un festival di arti performative che mescola teatro, danza, musica e installazioni per chiedersi — con creatività e urgenza — cosa significhi ancora respirare oggi.
“Rivendicare il respiro significa rivendicare la vita stessa contro le forze dell’estrattivismo e del dominio.”
La frase che apre il festival è netta: “Rivendicare il respiro significa rivendicare la vita stessa contro le forze dell’estrattivismo e del dominio.” (Françoise Vergès). Qui respirare è gesto politico, atto di resistenza contro l’esaurimento e il controllo.
Si parte con Motus, storica compagnia che esplora i confini tra teatro e installazione, che porta la sua versione queer di Frankenstein, una storia che gioca con odio e tenerezza (3–4 giugno, Sa Manifattura). Toccherà poi a Iosonouncane chiudere il festival con due serate live acustiche intense, dove elettronica e testi creano paesaggi sonori intimi (13–14 giugno, EXMA; extra 15 giugno a Nuoro, TEN Teatro Eliseo).
Il programma è ricco di prime nazionali e debuts regionali: la coreografa palestinese Samar Haddad King presenta Gathering, un coro performativo corale e potente che parla di resistenza, amore e perdita (6 giugno, Sa Manifattura). In Piazza del Carmine l’artista libanese Tania El Khoury propone Memory of Birds, un’installazione sonora interattiva che invita a riflettere su trauma e violenza in territori contesi (12–14 giugno).
Tra gli appuntamenti internazionali segnaliamo l’intervento urbano e immersivo dell’argentino Marcos Krivocapich e l’opera della greca Alexia Sarantopolou, un’ode al tempo che scivola via (5 giugno). Microfratture teatro porta Tea Hačić-Vlahović, performer e podcaster dal piglio punk e irriverente (9 giugno, EXMA).
La scena italiana contemporanea è molto presente: Salvo Lombardo lavora su coreografie site specific ispirate ai versi di Chandra Livia Candiani (7 giugno, Sa Manifattura); Vincent Giampino propone uno studio sulla “festa” (7 giugno, EXMA); Cristina Kristal Rizzo presenta ULTRAS – sleeping dances, un lavoro potente e sensuale (8 giugno, Sa Manifattura). Sara Leghissa porta la corale Serenata lesbica per rimescolare tradizioni musicali messicane e cilene (9 giugno, EXMA). Tra gli under35, Niccolò Fettarappa anticipa Scemi del villaggio, una rilettura satirica della città (11 giugno, EXMA). Non mancano performance più giocose o provocatorie: KaraOCHE di Lucia Di Pietro (11 giugno) e KITTENS di Angelo Petracca, un mix di tenerezza estrema e perturbante (12 giugno, EXMA).
Il festival è un progetto di Sardegna Teatro, con il patrocinio e il contributo di Creative Europe, Ministero della Cultura, Regione Sardegna, Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna e InSitu.




















