Consigli di lettura di febbraio!

Pablito El Drito | Febbraio, 2026 | them


Kenobit, Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet, Agenziax

Sono molti i libri che parlano della colonizzazione di internet da parte di compagnie private e della sua trasformazione, nell’esperienza ora più comune di accesso – tramite smartphone e piattaforme – in una sorta di tv “personalizzata sui dati utente” sempre meno bidirezionale e sempre più imbottita di mortifera pubblicità mirata. Ma non sono tanti quelli che offrono una via d’uscita da questa situazione. La caratteristica del libro appena pubblicato da Kenobit è quella di proporre al lettore non solo un accurato racconto della faticosissima vita del content creator a caccia di like o di cuoricini su piattaforme eterodirette da colossi dell’infotainment, ma anche di un metodo di detox e di cura per chi, rimasto ingarbugliato nei meccanismi prestazionali delle piattaforme, abbia voglia di cambiare marcia o addirittura gioco. Il testo appena pubblicato da AgenziaX propone diversi percorsi di rinascita mirati all’emancipazione dalle piattaforme dei techbros, i multimiliardari amici di Trump, e il passaggio graduale a strumenti liberi e trasparenti, alla comunicazione orizzontale, autogestita, non drogata dal business né dal controllo censorio delle piattaforme. È un manuale agilissimo che unisce teoria e pratiche di liberazione. È accessibile a tutt* e si legge con grande piacere.

L.Casanova e D.Facchini, Oro colato. L’eredità per pochi delle Olimpiadi di Milano Cortina, Altreconomia

Duccio Facchini, giornalista che dirige la rivista Altreconomia e Luigi Casanova, ex custode forestale ben noto in ambito ecologista, hanno confezionato un’inchiesta giornalistica che ripercorre la storia delle Olimpiadi di Milano Cortina, dalla candidatura fino alla pubblicazione. Nelle 176 pagine del libro scopriamo un sacco di cose interessanti. Ad esempio che l’evento al momento della candidatura era stato presentato come un’iniziativa che avrebbe dovuto rilanciare l’economia e il turismo dei territori, nel quadro del rispetto dell’ambiente, assicurando che il 92% dell’investimento sarebbe stato destinato a strutture già esistenti o da ristrutturare. Non pare proprio che le cose stiano andando come promesso. Dalle sbandierata promessa di “Olimpiadi a costo zero” si è passati – conto alla mano – a un costo per ora di circa 7 miliardi di euro, gestiti in modo non trasparente, per opere che al momento in maggior parte non sono terminate. Oltre ai debiti le Olimpiadi lasceranno in eredità strutture – strade, parcheggi, costruzioni di dubbia utilità – che con lo sport e con l’ecologia poco c’incastrano. Ebbene, nel testo, come nella migliore tradizione giornalistica, sono messi in fila fatti e fonti, sta poi al lettore districarsi tra il lungo elenco di spese folli, infrastrutture inutili e promesse tradite.

E.Gargiulo, Protocollo: uno strumento di potere, Eleuthera

Nelle nostre società sempre più complesse si è diffusa l’abitudine di ricorrere ai protocolli, da quelli sanitari a quelli di polizia fino a quelli scolastici. All’interno di un sistema sempre più burocratizzato in senso neoliberale le funzioni di controllo e comando sono pensate e riorganizzate: da verticali si fanno più orizzontali, assumendo cioè una forma contrattuale. Il libro di Gargiulo è uno studio critico che mette in luce uno stile di governo al cui interno le norme giuridiche sono sostituiti da dispositivi amministrativi e tecnici, in cui burocrati e “esperti” svolgono un ruolo centrale. Lo scritto, appena pubblicato da Eleuthera, interessa varie discipline tra cui sociologia, storia e filosofia politica, ma anche epistemologia. Attraverso esempi storici più o meno conosciuti – dai ben noti DPCM di epoca covid, passando per i protocolli diplomatici nati in occasione del congreso di Vienna (1815) fino ad arrivate al Protocollo di Kyoto (1997), ci fa capire come questi strumenti “tecnici” siano tutt’altro che neutrali. Un poco macchinoso nella prima parte, il testo di Gargiulo è uno strumento critico utilissimo per decodificare le nuove strategia di potere e di dominio.

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